Costruito negli ultimi decenni del Settecento, Palazzo Palmieri è sicuramente uno degli edifici più imponenti del centro storico monopolitano e si affaccia sull’omonima piazza, che oggi funge un po’ da cornice al palazzo stesso. Appartenne ai Palmieri, una famiglia nobiliare non originaria di Monopoli il cui cognome, con molta probabilità, è legato alla Terrasanta: “palmieri” infatti erano definiti quei pellegrini che si recavano a Gerusalemme e ne tornavano portando con sé una foglia di palma, simbolo del pellegrinaggio. Lo stemma nobiliare di questa famiglia, non a caso, è fatto da tre palme incrociate e un elmo cavalleresco.

Costruito negli ultimi decenni del Settecento, Palazzo Palmieri è sicuramente uno degli edifici più imponenti del centro storico monopolitano e si affaccia sull’omonima piazza, che oggi funge un po’ da cornice al palazzo stesso. Appartenne ai Palmieri, una famiglia nobiliare non originaria di Monopoli il cui cognome, con molta probabilità, è legato alla Terrasanta: “palmieri” infatti erano definiti quei pellegrini che si recavano a Gerusalemme e ne tornavano portando con sé una foglia di palma, simbolo del pellegrinaggio. Lo stemma nobiliare di questa famiglia, non a caso, è fatto da tre palme incrociate e un elmo cavalleresco.

A partire dagli ultimi due anni il Palazzo è stato al centro di un’energica e soprattutto duratura azione di valorizzazione che lo ha sottratto all’oblio e all’abbandono, trasformandolo in un prezioso contenitore culturale. Tutte le attività promosse dall’Asp Romanelli-Palmieri con il suo commissario dott.ssa Marilù Napoletano in collaborazione con istituzioni, privati cittadini e associazioni, hanno avuto e hanno lo scopo di reperire risorse per il restauro e la valorizzazione della struttura.

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